
Chiesa di San Giuliano - Church of San Giuliano
36 Via Crociferi Catania
Chiesa di San Giuliano
La chiesa di San Giuliano si trova in un contesto urbano di straordinaria bellezza, affacciandosi sulla via Crociferi, considerata uno dei gioielli della ricostruzione barocca di Catania dopo il terremoto del 1693. Di fronte alla chiesa si erge il complesso dei Gesuiti, comprendente la chiesa di San Francesco Borgia e l'ex Collegio, oggi sede dell'Istituto d'Arte, un vasto edificio con quattro cortili e ambienti dedicati alla vita religiosa. La chiesa di San Giuliano, attribuita all’architetto Giovanni Battista Vaccarini, fu costruita tra il 1739 e il 1751.L’elegante facciata presenta un profilo concavo arricchito da una loggia al secondo livello, mentre il frontone spezzato sopra il portale è ornato da due statue allegoriche. Un piccolo sagrato decorato con ciottoli bianchi e neri, delimitato da una cancellata, introduce alla chiesa. In alto, la cupola, circondata da un loggiato poligonale simile a quello della chiesa di Santa Chiara, permetteva alle monache, spesso di famiglie nobili, di seguire la processione della festa di Sant’Agata. L'interno, caratterizzato da una luce dorata, è dominato da uno spazio ottagonale che ospita cappelle e altari riccamente decorati. Tra le opere d'arte principali spiccano un Crocifisso del XIV secolo, la Madonna delle Grazie con San Giuseppe e San Benedetto di Olivio Sozzi e un dipinto di Sant’Antonio Abate del Seicento. Adiacente alla chiesa si trova l'ex convento di San Giuliano, ora sede della Camera del Lavoro. Prima del terremoto del 1693, Catania ospitava quattordici monasteri, poi ridotti a sei dal vescovo Riggio. Le monache provenivano per lo più da famiglie nobili o borghesi, e spesso le giovani, affidate ai monasteri per la loro educazione, prendevano il velo per favorire gli interessi economici della famiglia. La cerimonia di professione religiosa era ricca di simbolismo: la novizia, dopo un anno di preparazione, indossava l’abito monacale e, prostrata a terra sotto un drappo nero, simboleggiava il sacrificio della propria vita. Questo rito solenne era seguito da un banchetto offerto dalla badessa agli invitati.