
Parco Gioeni - Gioeni Park
Via del Bosco Catania Catania
Parco Gioeni
Il Parco Gioeni, uno dei polmoni verdi di Catania, sorge su terreni che in passato appartenevano a importanti famiglie catanesi come i Gioeni Schininà, i Barbagallo e i baroni Spitaleri. Già nel 1931 si iniziò a discutere della creazione di un parco nella zona del Tondo Gioeni, e un progetto fu approvato nel 1942. Tuttavia, lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale ne bloccò la realizzazione, che fu avviata solo nel 1972. Il parco venne infine inaugurato a metà degli anni Novanta e da allora è stato più volte riqualificato. Dedicato a Giuseppe Gioeni D’Angiò, naturalista e vulcanologo del Settecento, il parco si estende su una superficie di circa 7,5 ettari. Realizzato su un terreno di origine vulcanica, ne segue le linee irregolari grazie a terrazzamenti in pietra lavica che ne esaltano l’identità. La vegetazione è tipica della macchia mediterranea, con ulivi, buganvillee, oleandri, agavi e fichi d’India che arricchiscono il paesaggio. I vialetti e le strutture all’interno del parco sono anch’essi in pietra lavica, richiamando l’ambiente naturale del luogo. Tra gli elementi più affascinanti del parco vi sono i resti di un antico acquedotto benedettino, che attraversa l’area creando un interessante percorso archeologico. Costruito a partire dalla metà del Seicento, l’acquedotto convogliava l’acqua delle numerose sorgenti locali in una grande cisterna chiamata botte dell’acqua. Grazie a un sistema di archi, l’acqua seguiva la pendenza naturale del terreno, permettendo di irrigare i terreni circostanti e di fornire una risorsa essenziale agli abitanti dei quartieri vicini. Il Parco Gioeni rappresenta così non solo un luogo di relax e natura, ma anche un importante tassello della storia urbana e agricola di Catania.